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Tue,23May2017

Storia

IL LAGO DI COMO

















Il centro storico di Como, fondato dai romani e ancora circondato su 3 lati dalle mura medioevali, è ricco di monumenti ed opere d’arte. La città offre magnifici edifici sacri (il Duomo, Sant’Abbondio e San Fedele), Musei (Museo della Seta, Museo Voltiano, Museo Archeologico, Museo Studio del Tessuto), opere del razionalismo di Terragni, verde lussureggiante (il Parco Spina Verde) ed eccezionali punti panoramici come Brunate, raggiungibile con la storica funicolare. Inoltre ville e parchi storici, come Villa Olmo considerata la più celebre e sontuosa tra le dimore storiche comasche, affacciata con un ampio giardino sul lago. La città ed il lago sono dominati dal Castel Baradello, massiccio torrione romanico che faceva parte di un castello sorto nel XII secolo.
Cernobbio: I giardini di Villa Pizzo si presentano su 5 livelli degradanti e sono percorsi da un dedalo di sentieri lungo i quali si possono ammirare alberi secolari e piante esotiche. Villa Erba, edificata alla fine del XIX secolo, è immersa in un rigoglioso parco botanico. 
Schignano è famosa per il suo teatrale carnevale che si svolge secondo il rito romano. E’ considerato uno dei più unici carnevali nella provincia di Como, che si svolge sulla contrapposizione delle due maschere principali: il “Bello” ed il “Brutto”. 
Valle d’Intelvi è famosa per la sua tradizione artistica, raccolta nel Museo dello Stucco e della Scagliola Intelvese di Cerano d’Intelvi e visibile in molti altri monumenti e chiese disseminati nella valle. E’ inoltre un comprensorio turistico attrezzato per tutte le esigenze. 
L’Isola Comacina è l’unica isola del Lago di Como, oggi disabitata, ma meta di numerosi turisti che raggiungono il rinomato ristorante e passeggiano lungo i sentieri che conducono alle antiche rovine. 
Ad Ossuccio spicca il complesso monumentale composto dal Sacro Monte e dal Santuario della Madonna del Soccorso. Dichiarato “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco, è uno spettacolare percorso di fede con 14 cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, costruite lungo un sinuoso sentiero che conduce al Santuario. 
Lenno: Villa del Balbianello, oggi di proprietà del FAI, è una delle ville più scenografiche e famose del Lago, inserita all’interno di un panoramico giardino a terrazze. 
Tremezzo: Villa Carlotta, risalente al 1600, ospita al suo interno un significativo museo che raccoglie statue, dipinti e mobili del periodo neoclassico. Nel suo giardino si possono ammirare alberi e piante provenienti da ogni parte del mondo. In primavera si assiste ad una meravigliosa fioritura di azalee. 
Bellagio, la “perla” del Lago di Como: Villa Melzi, costruita nel 1800, è circondata da un incantevole vasto parco di stile romanico ricco di statue classicheggianti e piante secolari ed esotiche. Villa Serbelloni sorge su un promontorio che divide il Lario nei due rami di Como e Lecco. Risale al 1600 ed è circondata da un bellissimo parco con elementi decorativi, terrazzamenti e grotte e numerose specie arboree. 
Menaggio: Villa Vigoni, oggi dimora privata, con il suo immenso parco all’inglese, ornato di piante esotiche, alberi secolari e statue. 
San Siro: Il Castello di Rezzonico, di origine trecentesca, ha mura merlate ed è stato probabilmente costruito sui resti di un castello precedente. 
Dongo: Piccolo comune famoso in quanto evoca la cattura di Benito Mussolini e dei gerarchi del governo repubblichino il 25 aprile 1945. Palazzo Manzi, sede del Municipio, ospita il Museo della Resistenza Comasca. 
Trivio Fuentes: la costruzione del Forte Fuentes ebbe inizio nel 1609 e durò 3 anni. Finita, la fortezza misurava 300 metri di lunghezza e 125 metri di larghezza ed ospitava gli alloggi per i soldati, il palazzo del governatore, la chiesa, il mulino, le cisterne per l’acqua ed i magazzini. Fu distrutto nel 1782 in seguito al passaggio sotto il dominio austriaco quando il forte fu dichiarato militarmente inutile. 
Colico: Il Forte di Montecchio fu costruito a Colico per la sua posizione al termine della Valtellina, arteria utilizzata dagli eserciti invasori. Fu completato nel 1914 e rappresenta la più tecnologica installazione italiana della prima guerra mondiale. I quattro cannoni, considerati i più grandi d’Italia, sono ancora funzionanti e possono sparare con precisione a oltre 14 km di distanza. 
L’Abbazia di Piona sorge in splendida posizione all’estremità della penisola dell’Olgiasca ed è considerato uno dei più celebri monumenti del Lago. Oggi il complesso è affidato ai Cistercensi che distillano ottimi liquori ed infusi d’erbe. 
Il Castello di Corenno Plinio è caratterizzato da una solida torre quadrata a cui fu aggiunto nel 1300 un recinto merlato molto compatto, provvisto di due torri a vela. 
Dervio: Il Castello di Orezia è uno dei più prestigiosi esemplari di castello-recinto, ben conservato e suggestivo per la sua integrazione nel pittoresco abitato. Fu costruito direttamente sul Lago con funzioni di avvistamento e difesa, ha pianta quadrata e muraglie coronate da merlature. 
L’Orrido di Bellano è un grande salto d’acqua del Fiume Pioverna che precipita a valle incassato tra le rocce, percorse da scalette e passerelle per i visitatori. 
Varenna: Villa Cipressi è un complesso di edifici e giardini ricchi di storia costruiti principalmente tra il 1400 ed il 1800. Oggi adibita ad Hotel, offre la possibilità di visita dei propri secolari giardini botanici che si estendono su più livelli degradanti fino al lago. Villa Monastero, sviluppata su un antico monastero cistercense femminile fondato intorno al 1200. Dal 1953 è anche un centro convegni. I giardini sono disposti su vari terrazzamenti ricchi di vari elementi architettonici decorativi con numerose specie arboree esotiche. 
Il Castello di Vezio è un antico maniero risalente al XI secolo e più volte rimaneggiato. Si presenta come una fortificazione a base quadrata con alte mura ed una torre centrale accessibile tramite un ponte levatoio funzionante. L’edificio è circondato da un uliveto di oltre 1000 piante. Particolarità del castello è la presenza di rapaci ammaestrati, dediti al loro falconiere, il quale diletta il pubblico con suggestive dimostrazioni. 
Mandello del Lario: Il Museo Moto Guzzi raccoglie una ricchissima collezione di oltre 150 pezzi espositivi tra moto di serie, moto sportive, prototipi sperimentali e motori. 
Sentiero del Viandante: E’ un’antica via di passaggio dal Milanese alla Svizzera. Il sentiero sale da Abbadia Lariana a mezza costa fuori e dentro i centri abitati e ne ripercorre la storia fino ad arrivare a Colico. Ha una lunghezza complessiva di circa 45 Km ed è consigliabile percorrerlo a tappe. Ad Abbadia Lariana ha sede il Civico Museo Setificio Monti, una fabbrica per torcere filo di seta, conservata come era a metà ottocento, restaurata ed arricchita con materiali coevi di altri filatoi ora scomparsi, trasformata nel 1998 in Museo. All’interno è ancora visibile (funzionante) il grande, vecchio e suggestivo torcitoio circolare con i suoi mille fusi posto su più piani. 
Lecco: Villa Manzoni è stata la casa di famiglia dei Manzoni, in stile neoclassico, elegante e con una facciata scandita da modanature in arenaria. Il Palazzo Belgiojoso, edificato all’inizio del XVIII secolo, ebbe diversi passaggi di proprietà fino a divenire nel 1927 sede dei Musei Civici di Lecco. L’itinerario manzoniano ha come punto di partenza ideale Villa Manzoni e prosegue tra i borghi dal gusto antico, chiesette appartate e palazzotti nobiliari, tutti legati dalla tradizione a personaggi dei “Promessi Sposi”. A Vercurago sorgono i resti del Castello dell’Innominato con una grande torre sbrecciata, ridotta nel 1902 a cappella a ricordo di San Girolamo Emiliani, fondatore della congregazione dei Somaschi. 
Erba: Il Castello di Pomerio fu costruito sulle rovine di una fortezza preesistente. La parte più antica consiste in un avanzo di torre in stile lombardo (sec. XI), mentre il “Salone degli Affreschi” rappresenta il cuore dell’edificio ospitando meeting ed eventi. Le fondamenta del Castello di Monguzzo risalgono probabilmente all’anno 920. Appartenne ai Visconti e nel 1527 passò nelle mani del noto avventuriero Gian Giacomo Medici. Oggi è di proprietà dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli. 
Il Santuario della Beata Vergine del Ghisallo sorge sulla dorsale che sale da Bellagio a Magreglio. Nel 1949 Papa Pio XII dichiarò la Madonna del Ghisallo “Patrona dei Ciclisti italiani”: la sacra immagine è da allora venerata dal ciclismo internazionale e la chiesetta conserva cimeli di questo sport. Nei pressi del Santuario sorge il Museo del Ciclismo che espone in maniera permanente importanti cimeli che parlano del mondo del ciclismo e presenta le storie di persone che fanno parte di questo mondo.

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